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Novità Saharawi
Allarme: cresce la repressione contro i giornalisti nel Sahara Occidentale
Mercoledì 26 Aprile 2017 17:01

Equipe Media ed altri gruppi che si occupano di media Saharawi, lanciano l’allarme su una nuova ondata di arresti, condanne, attacchi fisici ed altre reppresaglie contro gli informatori Saharawi e sollecitano le organizzazioni per i diritti umani internazionali a far pressione sul Marocco che rispetti il diritto alla libertà d’informazione nel Sahara occupato.

Pubblichiamo un documento di Equipe Media sulla grave situazione del Sahara. In lingua spagnola e inglese

 

Questa mattina presso il Liceo Economico Sociale "Il Pontormo" di Empoli.

 

 
Rossella Libera!
Mercoledì 18 Luglio 2012 21:48

Solo poche parole per dire: ROSSELLA URRU e gli altri spagnoli sono liberi! La notizia ci riempie di gioia.

 
Prigionieri di Gdeim Izik
Lunedì 19 Dicembre 2011 10:43

In considerazione che la Unione Europea ha tra i suoi principali obiettivi  la difesa dei diritti umani , nonché  la prevenzione e l'eliminazione di tutte le forme di tortura e di maltrattamento nell’Ue e nel mondo.

Ritiene che i saharawi debbano finalmente  avere la possibilità di esprimersi attraverso il referendum per l’autodeterminazione che attende dal 1991 e che questo diritto debba esserle garantito dall’ONU e dalla Unione Europea.

Richiede che fra i compiti della Missione dei caschi blu dell’ONU (MINURSO) che è stanziata dal 1991 sul territorio vi sia la protezione e la tutela dei diritti umani per la popolazione saharawi residente nel Sahara Occidentale e per i cittadini, i rifugiati e i migranti che nel Regno del Marocco stanno subendo attacchi alla libertà di espressione e persecuzioni, come testimoniato dal rapporto annuale di Amnesty International 2010

A promuovere azioni affinchè queste continue violazioni siano prioritariamente poste all’attenzione del prossimo Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu a Ginevra ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) ed alla IV Commissione del Parlamento Europeo.

Chiede la liberazione immediata dei detenuti saharawi imprigionati a seguito della protesta democratica di  Gdeim Izik di cui si inviano in allegato foto.


 
Pesca, Accordo Ue-Marocco, Arlacchi: "No a proroga è vittoria diritti umani"
Sabato 17 Dicembre 2011 15:40

Strasburgo, 14 dic.2011 - «La bocciatura da parte del Parlamento Europeo dell'Accordo sulla pesca tra Ue e Marocco è una vittoria della giustizia internazionale. Insieme a pochi altri colleghi ho guidato una campagna contro la disinformazione e l'ignoranza circa i veri temi in ballo nell'Accordo di pesca».

Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Pd/S&D ed ex vicesegretario generale ONU Pino Arlacchi. «L'Unione Europea - prosegue Arlacchi - stava per prolungare un accordo sullo sfruttamento di una risorsa, le acque territoriali del Sahara Occidentale, che non appartiene al Marocco. Fingendo di non sapere che il Sahara Occidentale è abitato da una popolazione, i Saharawi rappresentati dal Fronte Polisario, che si batte da oltre trent' anni per la propria indipendenza. Il diritto all'autodeterminazione dei Saharawi è stato riconosciuto dall'ONU e da oltre 70 stati. Ma il Marocco ha invaso e occupato il loro paese nel 1975, all'indomani di una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che reiterava l'assenza di ogni diritto del Marocco sul Sahara Occidentale».

«Il Marocco è una monarchia semi-feudale che mantiene in piedi l'ultimo esempio di colonialismo in Africa, quello ai danni del popolo Saharawi. Proprio per questo motivo il Marocco è l'unico paese del continente escluso dall'Unione Africana. La nostra denuncia dell'acquiescenza dell'Unione Europea a questa situazione ha evidentemente colto nel segno. Quasi 200 parlamentari hanno cambiato il loro precedente orientamento, mettendo fine, con la votazione di oggi, ad una delle più sfacciate violazioni della legalità internazionale e dei diritti umani. Si farà un altro accordo di pesca, che sarà obbligato a rispettare i diritti dell'unico beneficiario legale delle risorse del Sahara Occidentale, cioè il popolo Saharawi, come riconosciuto da innumerevoli risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU».

«Mi dispiace - conclude Arlacchi - che vari colleghi spagnoli, francesi e portoghesi, nonché alcuni italiani, si siano dimostrati più sensibili agli interessi immediati di un piccolo gruppo di pescherecci europei e del reame marocchino che ai diritti di mezzo milione di persone che si battono per la propria patria e per la loro libertà. L'accordo, tra l'altro, era giudicato insostenibile anche dal punto di vista ambientale, date le tecniche predatorie della pesca praticata davanti alle coste del Sahara Occidentale». (ANSAmed).

 

Commento del Coordinamento toscano a sostegno della Repubblica saharawi

 

Care amiche, cari amici,

come avrete letto sulla stampa, Il Parlamento europeo ha votato il 14 Dicembre contro il rinnovo annuale dell’accordo di pesca con Rabat, nonostante il via libera di Bruxelles e degli Stati comunitari.

Il governo marocchino ha reagito con rabbia alla misura di Strasburgo e ha ordinato a tutte le imbarcazioni del Vecchio Continente di lasciare immediatamente le sue acque territoriali. Il no dell’Eurocamera arriva in seguito all’analisi di un rapporto del parlamento finlandese, che ha messo in dubbio la legalità dell’accordo, in quanto porta a scarsi benefici per la popolazione del Sahara Occidentale, presuppone elevati costi ed un eccessivo sfruttamento delle risorse dell’area.

Secondo quanto ricorda oggi “El Pais”, l’Ue paga a Rabat 36.1 milioni di euro l’anno in cambio di 119 licenze per pescare nelle acque marocchine, 100 delle quali sono appannaggio degli spagnoli. Il patto, della durata di 5 anni, scadrà a febbraio del 2012 e la Commissione europea avrebbe voluto prorogarlo per un altro anno. Il ministero dell’Ambiente spagnolo ha espresso ieri il suo rifiuto per il risultato del voto del Parlamento Ue così come l’ambasciatore comunitario a Rabat, Eneko Landaburu, che ha lamentato il colpo subito nelle relazioni con il Marocco.

 

Auguri a voi ed alle vostre famiglie di BUON NATALE  e FELICE ANNO NUOVO

 

Sesto Fiorentini,17 Dicembre 2011                                                                   Sandro Volpe

Presidente Coordinamento

 
Algeria, in un video Rossella Urru e i due spagnoli rapiti: sono vivi
Lunedì 12 Dicembre 2011 17:35

Un intermediario ha inviato le immagini girate dal movimento unito per la Jihad in Africa occidentale.

Link articolo corriere.it

http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_12/algeria-urru-rapimento_720f8ae0-24d9-11e1-8d41-b588752759fb.shtml

 
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News da Libera Saharawi!

Libera i Sahrawi!
Campagna per la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi detenuti nelle carceri del Marocco e del Sahara Occidentale occupato, in occasione dello sciopero della fame iniziato il 31 ottobre 2011 dai sahrawi detenuti a seguito dello smantellamento del “Accampamento della dignità” a Gdeim Izik (8 novembre 2010). Contro la repressione e la violazione dei diritti umani fondamentali nei territori occupati dal Marocco e per l’autodeterminazione del Sahara Occidentale.
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    Vogliamo ricordare i diritti violati di un popolo troppo spesso dimenticato:...

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    Dichiarazione di cessazione dello sciopero della fame

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